Sogno

Sono le tre del pomeriggio.
Colpa del caldo, quest’anno ha fatto molto caldo, ma da quando ci siamo trasferiti al mare non è più un mio problema.
Dicevo, colpa del caldo ma questo dolore non lo avevo mai avvertito.
La mia compagna è in cucina dopo il pranzo con i nipotini lava i piatti.
Avevamo trovato la collina adatta, panorama splendido, fatto costruire la casa.
Il sogno che coltivavo da tanto tempo era finalmente realizzato.
La loggia a quest’ora è fresca, la mia musica la mia Vodka non manca mai.
Divagare ricordare, passare cosi le giornate oziare, anche!
Dicevo colpa del caldo.
Sono seduto sulla mia poltrona, quella rivolta verso il mare, il dolore non accenna a passare
Malessere, si ma di cosa?
La felicita va condivisa con un sottofondo musicale crea l’attimo.
Un attimo che voglio che duri quindi metto sul piatto un concerto dal vivo.
Aspetto che arrivi la mia compagna.
Il dolore, non accenna a diminuire.
La vista del mare oggi non aiuta però è bella.
Tutto quello che ora vivo appartiene ad un sogno un sogno ricorrente bello, mi faceva svegliare con il sorriso, tutte le volte.
Ero lì sotto la loggia, una domenica, dopo pranzo.
Nella casa che avevo sempre sognato, e di lì a poco a poco chiudevo gli occhi.
è andavo via.
Finito, la mia vita finita.
Non c’era nulla, la mia anima non volava, non vedevo la luce
Nulla.
Gran bel modo di andar via, ero in pace.
Un attimo prima, come nei film, ripercorrevo le mie emozioni.
Ricordi perduti, e mai tornati a galla.
Amori perduti per un soffio.
Amori nati tra le pieghe della rete, e nati per durare.
Immagini, immagini, tante, belle colorate.
Questo era il mio sogno, ma ora il dolore mi riportava al presente.
Come nel sogno, la Vodka, il concerto dal vivo, i ricordi, il mare, la poltrona.
Non ho paura, è come ho sempre sognato, ma ora non riesco a chiamare nessuno.
Va bene, mi godrò i miei ultimi momenti.
Non riuscirò a girare il vinile, vado via prima.

@ 2017 thecathatingtherain

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